Pastoie

Le pastoie fanno parte dell’equipaggiamento base dei cavalli dell’ak, come la borraccia, la gamella, il chiodo da roccia e il machete, ognuna di queste cose ha il suo posto preciso sulla sella o sul feltro su cui essa è appoggiata.
Non mi dilungo sull’utilità delle pastoie, chi le usa sa benissimo a cosa servono, a quelli che non ne sentono il bisogno e inutile spiegarle.
A cosa serve sapere l’uso del cucchiaio a coloro che mangiano con le mani? Niente.
Le pastoie appartengono alla cultura dei cacciatori o pastori nomadi.
Agli spazi aperti delle steppe o praterie dove è, purtroppo impossibile trovare un confortevole arbusto a cui appoggiarsi, esse appartengono all’avventura in cui siamo fiondati per vivere o sopravvivere.
MF.
ps
Cara Lella non ti preoccupare di ciò che dicono alcune persone che spesso sparano giudizi gratuiti e volgari, la presunzione e la banalità sono ormai norma nell’occidente, non fare la fine di Bertoldino fa quello che ti senti e senti il cavallo ,lui indica la via. Il filosofo deve sapere il greco ma un elettronico no ( il prof. Maurutti un cranio nell’elettronica conosce il greco e più volte mi ha detto che gli serve molto nel suo lavoro) così è anche per noi:quelli che fanno l’onesta passeggiatina domenicale ne possono fare a meno ma coloro che attraversano il mondo o per i mongoli o per i gauchoo per gli indiani a cavallo o gli esploratori averle è obbligo.
pps
A noi piacciono quelle argentine in cuoio crudo, sono morbide e belle da vedere, migliori di quelle di corda