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Viaggi estivi dell' alpitrek sulle montagne: estate 2010
valle stretta
la tribù si accampa per la festa di San Giacomo (25 luglio), protettore dei viaggiatori e dei pellegrini, San Giacomo è amico di San Giorgio e anche di noi cavalieri
I viaggi sono tre:
- il primo dal 30 luglio nal 1 agosto è intorno ai Re Magi, ideale per quelli che vengono la prima volta
- il secondo dal 16 al 20 agosto è intorno e sul monte Chaberton, vera spedizione in quota, avventura , montagne sconfinate uomini e cavalli confusi con gli anfratti della montagna
- il terzo dal 21 al 23 agosto è sulla via francigena e percorre la valsusa per arrivare alla Sacra di San Michele
ecco il primo
il 29 luglio. arrivano i cavalieri
il 30 luglio è venerdì colle di valle stretta poi colle della raplanette poi colle della rho spettacolo da lasciar senza fiato, si marcia con equipaggiamento leggero, si dorme in un bunker sopra les arnaud dove abbiamo un logistico
il 31 luglio sabato punta colomion passo della mulatera, se si vuole godersi il tramonto si dorme al colle delle aquile se preferiamo l'alba nella caserma del passo con i cavalli al sicuro. l'alba arriva splendida dalle montagne a est poi il disco rosso del sole siamo nel saccopelo a 2550 al caldo mentre fuori ( dal sacco) avviene il misterioso spettacolo, l'alpitrek ha un logistico se la strada militare d'alta quota non è franata
il 1 agosto si scende a chalet des acles poi a plampinet ( dove esiste una bettola di confine con buon caffè) poi si risale la durance sul sentiero colorado poi il colle della scala poi verso il campo
il 2 agosto fermi al campo nell'ozio più completo
ecco il secondo
CHABERTON
3130
Salita a cavallo dell’Alpitrek al forte più alto d’Europa
Chaberton: antica parola celtica,“Montagna Scintillante”.
Alta, isolata, magnifica attira per il suo osare l’ira degli Dei, che la tempestano di fulmini.
Gli uomini hanno spianato la sommità e creato nei tempi remoti una fortezza.
Otto torri resistono,
casematte, caserme, bunker e centinaia di metri di filo spinato la proteggono ancora.
Ogni anno alla fine di giugno la tempesta fa turbinare schegge di ferro delle granate per scaraventarle sui fantasmi dei soldati, italiani e francesi che, abbracciati tra loro, giocano a schivarle.
La via parte dal fondovalle, man mano sale e attraversa villaggi alpini cresciuti nei secoli ai bordi della foresta.
Dopo il Rio dell’Inferno la via diventa approssimativa e s’impenna come un puledro imbizzarrito.
Occorre trattenere il respiro per attraversare Rocca Tagliata e non svegliare lo Spirito della Parete, quello che scaglia le pietre
Pian dei Morti: acqua pulita, acqua pura, acqua nascosta
Colle Chaberton: nei giorni limpidi si scorge Gondor
Poi la cima
Dalla quale puoi guardare gli Spiriti dritto negli occhi

bivacco alpitrek

ore 8,30 silla in cima allo chaberton, giornata magnifica spettacolo da guardare ,i ghiacciai del delfinato risplendono i raggi del sole

orridi, strapiombi,fortezze,vento, neve,nuvole,colatoi senza fine,torri, otto torri diroccate devastate
siamo in mezzo al cielo
popolato da esseri e spiriti diversi
da forze sconosciute
che osservano
osservano chi sei e come ti comporti
vegliano coloro che hanno l'ardire di passar notte
accompagnano discrete incubi e sogni
accompagnano la disperazione cosciente
che da sempre porti nelle bisacce cercando un po di pace
2010
l'anno dello chaberton
lunedì 16 agosto
la kompagnia lascia vallestretta nel pomeriggio, attraversa il colle della scala su sentieri militari , a plampinet prende un buon caffè presso la locanda poi prosegue per chalet des acles ,ideale posto per un bivacco, nel raggio di 10 metri ci son sorgenti torrenti e legna da bruciare
martedì 17 agosto
l'alpitrek sale alla dourmeillose poi alla lause poi scende per la colazione a claviere, continua su sagnalonga su strade militari ex carrozzabili, in sella nella foresta, si passa sotto il lago nero, si accampa a ruilles , tappa magnifica
mercoledì 18 agosto
l'alpitrek scende su buona strada su bousson dentro una foresta, prosegue per cesana, continua per far colazione a fenils, da qui inizia la salita verso colle chaberton, per bivaccare in prossimità di questo colle a 2700mt, non si può spiegare cosa succede di notte lassù, sei tra vento e stelle, vedi lontano nell'inquieta notte (la notte a quelle altidudini è sempre inquieta) la civiltà dell'uomo che vive mille metri sotto, sei appeso alla pietra il saccopelo è la tana, i kamerati vicini
Lo senti vicino.
Chi preferisce dormire a fenils può farlo in un bel agriturismo e raggiungere la compagnia il giorno successivo, in questo caso la partenza è alle sei di mattina
giovedì 19 agosto
l'alpitrek sale a forte chaberton, la montagna scintillante, si ferma e si sofferma, senza fretta, entra nelle torri, nei bunker poi scende di nuovo al colle, fa colazione raccoglie l'equipaggiamento e scende ancora percorrendo la stessa strada fino al rio dell'inferno, dopo il rio converge a sinistra verso madonna di cotolivier , e finalmente si accampa nei ricchi pascoli sottostanti
venerdì 20 agosto
l'alpitrek scivola su ulzio e pian piano ritorna a casa seguendo il fondovalle
per prezzi ed informazioni mettersi in contatto con l'alpitrek

colle chaberton visto dal bivacco alpitrek
il lato ovest è ancora in pieno sole, quello a est in ombra
lassù a 2800m il sole dura più lungo
luogo spesso presidiato da Elfi silvani, spesso presenti ma difficili da vedere
in genere arrivano al tramonto e se ne vanno all'alba

tradotta per le le otto torri
i bunker sotto le torri sono piene di ghiaccio vetrato
ecco il terzo
è sul fondo valle e percorre la via Francigena in 2 o 3 tappe rilassanti per rientrare alla base di giaveno,
il fondovalle della valsusa è ricco di storie e di abbazie, è il sentiero che i franchi percorrevano nell'evo antico
per prezzi ed informazioni mettersi in contatto con l'alpitrek
Ndr
Chaberton 2010
più che un trekking è una spedizione a cavallo a vasto raggio su terreno alpino di spettacolare bellezza, sviluppandosi abbastanza lontano dai centri civili permette di osservarli guardando giù
è ina spedizione in quanto la progressione ha supporto logistico
cavalieri procedono con equipaggiamento leggero sulla sella, mentre quello pesante è trasportato dal logistico con i viveri per cavalli e cavalieri
la spedizione è divisa in due parti
la prima sulle aree alte dura 5 giorni ed è caratterizzata dalla salita al forte, ovviamente se il tempo è cattivo non se ne parla nemmeno , a quelle quote (3000 m) è estremamente pericoloso procedere, il freddo l'eventuale neve è soprattutto i fulmini non consentono sicurezza
la seconda è sul fondo valle e consiste in 2 o 3 tappe rilassanti per rientrare alla base di giaveno,
il fondovalle della valsusa è ricco di storie e di abbazie, è il sentiero che i franchi percorrevano nell'evo antico
possono partecipare cavalieri con il proprio cavallo
cavalieri con i nostri cavalli ( che son pochi)
persone a piedi agganciandosi al logistico
è possibile , per coloro che preferiscono, partecipare al solo sereno (culturale) rientro

aria pura
aria fresca
aria di libertà
per un attimo può forse esistere

vecchio lupo ricorda le spedizioni passate
il bastone dei colpi
le code dei pony annodate sul terreno dei corvi
le penne d'aquila sui cavalli
lo spazio infinito feroce crudele meraviglioso
dove la vita si confonde col cielo
ricorda i tempi prima che arrivassero i bianchi
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